Il CSI per i Progetti Internazionali
Parlare alla LUNA
Per far capire la voce umana ai computer
Il nome è facile e romantico. Si chiama LUNA. È l’acronimo di “spoken Language UNderstanding in multilinguAl communication systems”. L’obiettivo è quello di arrivare alla comprensione del linguaggio naturale da parte di sistemi automatici. In parole più semplici, far capire la voce umana a dei computer. Un progetto di ricerca che rientra nel Sesto Programma Quadro della Commissione Europea. Per svolgerlo si sono messi insieme strutture produttive e realtà scientifiche di diversi Paesi. A coordinare i lavori c’è l’azienda italiana Loquendo (Gruppo Telecom). Per la Francia, l’Università di Avignone e France
Telecom, per la Germania l’Università di Acquisgrana, per la Polonia l’Accademia di Scienze dell’Informazione e l’Istituto Polacco-Giapponese sulle tecnologie dell’Informazione, per l’Italia, l’Università di Trento e il CSI-Piemonte. Per capirne l’importanza basta pensare a quanti servizi già oggi si
effettuano attraverso i call center, cui risponde un operatore. Ebbene, LUNA vuole ottenere dei prototipi di sistemi in grado di interpretare la voce umana e di dare risposte coerenti con le richieste degli utenti, magari iniziando da settori di specifico interesse per la Pubblica Amministrazione, come l’informazione al cittadino.
«Il progetto prevede che si cominci dalla raccolta dei dati di registrazione – spiega Ivano Gauna, della Direzione Progetti Internazionali del CSI e coordinatore dell’iniziativa – da dialoghi telefonici reali. Il Consorzio, con tutte le necessarie garanzie di tutela della privacy, utilizzerà le chiamate del proprio call center, che fornisce assistenza tecnica ai maggiori Enti della PA locale piemontese». I dialoghi verranno segmentati e ridotti a unità minime di significati. Su questa base bisognerà arrivare a un prototipo per la lingua italiana, in grado di comprendere termini e concetti che sono alla base delle richieste dell’utente e della risposta dell’operatore. Stessa cosa faranno i polacchi, raccogliendo i dati di un call center di informazioni sul trasporto pubblico, mentre i francesi si dedicheranno ai servizi assistenza ai clienti per acquisto e vendita di azioni. Ovviamente sarà determinante il contributo delle Università che giocheranno un ruolo di coordinamento del lavoro scientifico e metodologico.
Da ultimo si provvederà a istituire alcuni servizi a livello sperimentale nei settori in cui operano i partner del progetto: su questo terreno gli Enti pubblici piemontesi si sono dimostrati negli anni piuttosto sensibili quando si è trattato di ampliare e innovare le possibilità di servizio ai cittadini.
Uno degli aspetti interessanti della ricerca in questo settore è comunque l’impegno, che, in tutto il mondo, esiste per l’evoluzione dei servizi vocali automatizzati. Quindi non si tratta di un lavoro di nicchia, ma di un confronto aperto sullo stato dell’arte a livello mondiale.