INTERNET. Orientarsi all’interno degli oltre 1900 servizi on line della Pubblica Amministrazione piemontese può essere per un cittadino o un’azienda non sempre semplicissimo. Per questo sono stati realizzati diversi strumenti che aiutano nella ricerca.
Un primo esempio significativo è il motore di ricerca “per dati non strutturati” implementato dal Consorzio per oltre 20 siti e Intranet della PA piemontese. L’ultima release è stata messa a punto nel dicembre del 2007 per la Città di Torino (insieme alla società CELI) e consente la categorizzazione dinamica dei contenuti. Il motore presenta i risultati suddivisi in categorie, fornisce correlazioni su parole chiave e luoghi, effettua le ricerche anche nei servizi di TorinoCultura (
www.torinocultura.it), nel portale dei Bandi (
http://bandi.comune.torino.it) e nel servizio di ricerca degli atti del Consiglio comunale.
Nella versione on line presenta funzionalità interessanti. Con il “tag cloud” si possono scoprire gli argomenti maggiormente ricercati nel sito: sono rappresentati con dimensioni diverse a seconda del numero di richieste effettuate e vengono aggiornati quotidianamente, “suggerendo” all’utente argomenti di diffuso interesse. Che possono andare dall’anagrafe centrale agli asili nido, dall’esenzione ticket alla Ztl. La funzione di “suggest contestuale” invece fa sì che, mentre si scrive la parola da ricercare, compaia un menu con le ricerche più frequenti inserite a partire dal termine digitato e il relativo numero di pagine ottenibili. Insieme ai risultati della ricerca effettuata vengono poi evidenziate, in una tabellina, le “parole chiave” che forniscono termini correlati da ricercare. A sancire l’efficacia di questo strumento sono le statistiche di accesso. A settembre 2007 le ricerche effettuate con i motori della Regione Piemonte, della Provincia e della Città di Torino hanno superato quota 350.000.
Nel 2007 è nato anche
www.cercapa.it, un motore che consente di effettuare ricerche sui servizi degli Enti piemontesi, guidando l’utente tra i risultati ottenuti e proponendogli ulteriori percorsi. A implementarlo è stato il CSI per conto della Regione Piemonte; i potenziali utilizzatori sono 4 milioni e mezzo di cittadini e 500.000 imprese. La sua peculiarità non è soltanto l’essere un punto di accesso unificato agli oltre 4.000 siti della PA piemontese. Rispetto ad altri motori di ricerca si basa infatti su una tecnologia particolare: la tassonomia a “faccette” (categorie multidimensionali) e l’utilizzo di classificatori semantici automatici. Cerca PA propone infatti agli utenti numerosi percorsi di accesso alle informazioni. Accanto alla tradizionale ricerca per parole chiave, è possibile effettuare ricerche mediante la tassonomia, seguendo un percorso di navigazione a discesa nell’albero delle faccette. Così gli utenti che non hanno un’idea chiara di quanto possono trovare on line riescono a “dare uno sguardo” a quanto disponibile. All’interno della faccetta “Servizi” si può scegliere ad esempio di effettuare una ricerca sui “Certificati”, indicando in seconda battuta la “parola chiave” e il “territorio” di interesse: così si affinano i criteri di ricerca e si restringe il numero di match (risultati) a un insieme molto piccolo, spesso più preciso e pertinente dei motori generalisti.