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Un progetto dal forte valore didattico, lanciato dal Prof. Luciano Gallino e promosso dal CSI-Piemonte e dalla Compagnia di San Paolo

Storiaindustria.it: la rete che crea sapere

I percorsi offerti comprendono oltre 2.000 pagine, 2.700 documenti e 2.000 link a risorse esterne

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Pochi anni fa era solo un’intuizione: utilizzare le tecnologie ICT per conservare e promuovere il patrimonio dell’industria del Nord Ovest italiano. Oggi è una realtà forte e riconosciuta, presente sul Web e ricca di materiali liberamente fruibili on line. Si tratta di Storiaindustria.it, nato come progetto per promuovere la conoscenza e l’insegnamento della storia del lavoro ed evolutosi nel tempo in un laboratorio virtuale che sperimenta modalità innovative di costruzione dei contenuti. Utilizzando strumenti multimediali per far conoscere a 360 gradi il mondo delle imprese di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.
Tutto ebbe inizio nel 2003, quando il CSI-Piemonte promosse il convegno su “La conoscenza come bene pubblico”. Fu allora che al professor Luciano Gallino – sociologo di grande esperienza nell’utilizzo della tecnologia a fini didattici – venne l’idea di elaborare il Corso multimediale on line sulla Storia dell’Industria di tre regioni che avevano materialmente contribuito a costruire la storia del nostro Paese. «Quando siamo partiti – ricorda Gallino – avevamo una finalità culturale, didattica e scientifica precisa. Volevamo realizzare un sistema multimediale on line da utilizzare in aula e a distanza, che non sostituisse ma accrescesse il ruolo dell’insegnante».
Approfondire la memoria dell’industria, infatti, era ed è indispensabile per affrontare il futuro. «Nel Nord Ovest si è costruito di tutto, dai primi computer alle più belle navi e agli aerei, per non parlare delle auto. E non c’è motivo di credere che altrettanto non si possa costruire anche in futuro» .
Il valore dell’iniziativa è stato chiaro fin da subito. Non a caso, infatti, si è potuta avvalere di collaborazioni importanti, come quelle degli archivi Olivetti, Fiat e Ansaldo. Alle quali si sono aggiunge quelle di altri Archivi, Fondazioni ed Enti che hanno deciso di condividere il proprio patrimonio documentale. Come l’Archivio Storico della Città di Torino, il Centro di Documentazione della Camera del Lavoro di Biella o la Fondazione Esperienze di Cultura Metropolitana (Città di Settimo Torinese).
Da allora il progetto è andato avanti in modo deciso, potendo sempre contare sul sostegno tecnologico del CSI-Piemonte e su quello della Compagnia di San Paolo, oltre che sulla collaborazione della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo. Nel 2007, così, si arrivò alla messa a punto di un importante risorsa per la condivisione della conoscenza: la Wikiredazione. Un ambiente di redazione distribuita che permette agli utenti del sito di offrire e condividere le proprie conoscenze sul tema. Richiamando uno dei paradigmi più importanti del Web 2.0, ciascun utente può così contribuire alla redazione di nuovi contenuti o modificare quelli offerti da altri partecipanti. Arricchendo il progetto nel suo complesso.
Sempre all’anno scorso risale la nascita del “Centro on line Storia e Cultura dell’Industria: il Nord-Ovest dal 1850”, una struttura permanente che fa proprie le finalità più generali del progetto e che ha potuto contare sul finanziamento di 200.000 euro stanziato dalla Compagnia di San Paolo per il biennio 2007- 2008. A coordinare il Centro, che ha sede presso i locali del CSI-Piemonte, un Comitato Guida presieduto proprio da Luciano Gallino.
L’ultimo tassello di questo lungo cammino si è avuto lo scorso 7 marzo, con la pubblicazione del nuovo Portale del “Centro on line Storia e Cultura dell’Industria”. Il sito presenta sezioni e funzionalità originali, che offrono chiavi di lettura diverse su 150 anni di storia industriale italiana. E anche se le novità sono molte (per rendersene conto basta leggere l’articolo a pagina 5), «un pilastro del portale – sottolinea Gallino – rimangono i corsi on line che abbiamo attivato, sviluppati sulla base di testi originali scritti da docenti universitari». A oggi, infatti, i percorsi offerti in rete comprendono oltre 2.000 pagine, 2.700 documenti, 2.000 link a risorse in rete, mentre gli accessi mensili sono circa 60.000.