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Pubblicata l’ultima ricerca del Laboratorio di Accessibilità e Usabilità del CSI-Piemonte

Web per tutti? Non ancora...

Soltanto il 9,95% dei siti pubblici piemontesi è conforme alla Legge Stanca

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Sempre più spesso il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione passa attraverso la rete. Molti Enti hanno un sito web, in alcuni casi interattivo. Ma quanto sono accessibili questi siti? A capirlo ci pensa il LAU (Laboratorio di Accessibilità e Usabilità) del CSI-Piemonte, che ogni anno conduce una ricerca proprio per valutare l’accessibilità dei siti della PA piemontese.
Secondo la legge Stanca, un sito è accessibile quando è fruibile “senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari”. Il campione analizzato dal LAU, 432 siti istituzionali tra i quali quelli di Regione Piemonte, Province, Comuni, Atenei e Asl, ha rivelato che solo il 9,95% dei siti è conforme a questa legge.
«Malgrado tutti gli indicatori registrino un sostanziale miglioramento complessivo – commenta Andrea Di Pizio del LAU – è interessante sottolineare che solo il 18% dei siti supera il primo dei 22 requisiti della legge Stanca, che indica il corretto utilizzo dei linguaggi produzione delle pagine web». Ma costruire siti accessibili non è solo un obbligo normativo: è essenziale per poter erogare servizi on line a tutti i cittadini. Per questo il LAU propone attività di supporto gratuite per tutti gli Enti e finanziate dalla Regione Piemonte: valutazione dell’accessibilità dei siti istituzionali, incontri di consulenza, corsi di formazione su accessibilità e usabilità.
«Sempre su richiesta della Regione – continua Di Pizio – stiamo realizzando un software che permetterà di validare e monitorare l’accessibilità dei siti secondo i 22 requisiti della legga Stanca». Vamolà (Validatore e Monitor per l’Accessibilità) sarà open source e disponibile gratuitamente. Consentirà di ottenere una valutazione automatica dell’accessibilità formale di una pagina web, ma la vera novità sta nel fatto che potrà analizzare contemporaneamente più siti, permettendo ad esempio di elaborare statistiche sui trend evolutivi dei siti di un determinato territorio.

Nella foto il sito dell'ASL di Ivrea, giudicato positivamente dal LAU