L’Archivio storico del quotidiano La Stampa da oggi è di nuovo on line. All’indirizzo http://www.archiviolastampa.it è possibile infatti accedere nuovamente ai contenuti digitali, la cui consultazione era stata temporaneamente sospesa dallo scorso 15 dicembre per alcuni lavori di manutenzione del sito.

A questo proposito, la Regione Piemonte ha espresso grande soddisfazione perché gli interventi tecnici per garantire il corretto funzionamento della piattaforma, realizzati dal CSI, sono avvenuti nei tempi previsti, rendendo l’Archivio Storico nuovamente consultabile. In particolare, il Consorzio si è occupato di sostituire il sistema di visualizzazione dei contenuti oramai obsoleto, Flash Player, con una equivalente soluzione in software libero.

«Grazie all’intervento del CSI che ha aggiornato la piattaforma per renderla nuovamente consultabile – ha sottolineato l’assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Vittoria Poggio – abbiamo messo al sicuro un patrimonio di inestimabile valore introducendo tra l’altro un criterio di indicizzazione degli articoli più aderente alle norme sulla privacy che tutelano in particolare quella riguardante il diritto all’oblio a tutela di chi non vuole più vedere riportato il proprio nome nelle cronache del passato»

Al fine di valorizzare questo importante strumento, la Regione Piemonte è già al lavoro per avviare un percorso di riprogettazione complessiva del servizio, in linea con i nuovi trend tecnologici e di design per la fruizione dei servizi pubblici.

Oggi dunque è di nuovo possibile effettuare ricerche per data o per parole contenute nel testo degli articoli e visualizzare la riproduzione delle pagine del giornale per leggerle e sfogliarle come dal vero, navigando attraverso l’intera raccolta che conta quasi 150 anni di storia, 1.761.000 pagine, oltre 5 milioni di articoli di giornale, 4,5 milioni di immagini tra fotografie e negativi, dal 1867 al 2006.

Un patrimonio culturale di grande valore, consultabile liberamente e gratuitamente da tutti, che anche in questi due mesi di sospensione del servizio ha visto da parte della Regione Piemonte un impegno costante nel rispondere comunque alle tante richieste pervenute da studenti, laureandi e ricercatori che avevano necessità di reperire dei contenuti sull’Archivio.

Il Direttore Generale del CSI, Pietro Pacini ha espresso grande soddisfazione per il progetto e ha sottolineato la straordinarietà di questo patrimonio che deve essere tutelato e valorizzato attraverso moderne tecnologie di cui il CSI si avvale per realizzare i progetti per la Pubblica Amministrazione, per i cittadini e le imprese.

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