L’indice di internazionalizzazione del Piemonte è superiore alla media italiana: questo il dato di fondo che emerge dalla nona edizione del Rapporto sull’internazionalizzazione del Piemonte, presentato il 20 dicembre da Unioncamere Piemonte.
Nel quartetto delle regioni ‘competitor’, il Piemonte occupa il secondo posto alle spalle della Lombardia e prima di Veneto ed Emilia Romagna.
Si tratta di un risultato dovuto sia alla componente economica (cresciuta, però, solo dell’1% grazie esclusivamente alla propensione piemontese al commercio internazionale) sia alla componente sociale, aumentata del 9% in virtù della dinamica positiva della formazione internazionale, dei residenti stranieri e del turismo internazionale.
Particolarmente importante appare il ruolo esercitato dagli Atenei piemontesi, che continuano ad attirare molti studenti universitari da tutto il mondo, mentre occorre fare di più per migliorare l’attrattività delle risorse turistiche, non ancora abbastanza apprezzate dai visitatori stranieri.