E’ stata pubblicata il 4 aprile 2012 l’ultima edizione del “Global Information Technology Report”, redatta dal World Economic Forum con la società di consulenza globale Booz&Co e con la Business School Insead.
Il documento valuta, in 142 Stati del mondo, le condizioni infrastrutturali e le competenze umane necessarie a fornire tecnologie informatiche e di comunicazione.

La classifica del Networked Readiness Index, indice adottato dal WEF per misurare la propensione dei Paesi a sfruttare le opportunità offerte dalle ICT, è guidata da Svezia, Singapore e Finlandia. L’indice considera, in particolare:

  • il contesto generale economico, normativo e infrastrutturale per le ICT;
  • il grado di preparazione di individui, imprese e PA;
  • l’effettivo uso delle ICT più avanzate da parte di questi tre soggetti chiave.

L’Italia è 48ma nella classifica generale – salendo di 3 posizioni rispetto al 2011 – e 26ma in Europa, alle spalle di Croazia e Montenegro e con un profilo simile a quelli di Portogallo e Spagna. Gli investimenti digitali in Italia si confermano poco “attraenti” per due ordini di motivi: i ritardi dei sistemi dell’istruzione e dell’innovazione e la persistente debolezza dell’iniziativa del Governo e delle autorità regolamentari, che ostacola il funzionamento complessivo dell’economia e la “spinta” delle tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni per aumentare la competitività.”

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here