E’ stata pubblicata il 24 luglio 2012 sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la nuova direttiva sui Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Il provvedimento introduce nuove disposizioni per il miglioramento della raccolta, del riutilizzo e del riciclaggio dei RAEE e pone nuovi ambiziosi obiettivi per i Paesi Membri.
Tra le principali novità, l’estensione del campo di applicazione della normativa, che prevede da subito l’introduzione dei pannelli fotovoltaici e successivamente l’allargamento a tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche. Vengono anche aumentati i target di raccolta annui: dal 2016 gli stati membri dovranno raccogliere il 45% delle apparecchiature immesse sul mercato, per passare al 65% dal 2019. La direttiva – che entra in vigore dal ventesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta con una prima fase transitoria (dalla durata di sei anni) e un periodo successivo a regime – punta inoltre al contrasto alle esportazioni illegali di RAEE dall’Unione Europea, al miglioramento delle prestazioni ambientali di tutti gli operatori coinvolti nel ciclo di vita delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, alla semplificazione delle procedure di gestione per i produttori e i soggetti della filiera. Vengono incentivate, infine, la progettazione e la produzione di apparecchiature che potranno facilitare la riparazione, l’aggiornamento, il reimpiego e il riciclo.