La Broadband Commission for Digital Development dell’ONU ha recentemente presentato il primo rapporto che fotografa, nazione per nazione, lo sviluppo della banda larga a livello mondiale.
Il report valuta la diffusione della banda larga e dell’accesso a Internet (per i singoli cittadini e nelle abitazioni) in 177 Paesi, prendendo in esame anche l’impatto economico e le politiche nazionali.
La ricerca, che si basa su indagini statistiche condotte dall’ITU e sul lavoro di diversi esperti, mostra che se la possibilità di accesso a Internet da casa è aumentata nel 2011, il numero di persone che possono accedere alla rete resta piuttosto basso. La banda larga mobile riscuote grande successo, doppiando il numero di sottoscrizioni della rete fissa.
In Italia la banda larga fissa conta 22,8 abbonamenti ogni 100 abitanti, mentre per la piattaforma mobile sono attivi 31,3 abbonamenti alla rete veloce ogni 100 persone. Anche l’utilizzo di Internet da parte di singoli utenti non è molto diffuso: solo poco più della metà della popolazione italiana (il 56,8%) accede a Internet, mentre in Islanda raggiunge il 95%, in Norvegia il 94% e nei Paesi Bassi il 92,3%.
Lo studio sottolinea, infine, l’importanza di partnership pubblico-privato per accelerare il cambiamento.