Il 4 marzo il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha esortato le imprese europee del digitale, le amministrazioni pubbliche, i settori della formazione e dell’istruzione a unirsi in una grande coalizione per l’occupazione nel settore digitale, per contribuire a occupare i 900.000 posti vacanti nel settore ICT previsti in Europa entro il 2015.

Nonostante gli attuali livelli di disoccupazione, infatti, i posti di lavoro nel digitale aumentano ogni anno di circa 100.000 unità, ma il numero di nuovi laureati e di lavoratori qualificati nel campo ICT non riesce a coprire questo fabbisogno.

La Commissione europea , chiedendo il coinvolgimento di tutte le parti interessate, ha sollecitato impegni nei seguenti settori:

  •  Formazione e capacità di colmare il divario tra domanda e offerta per i posti di lavoro del settore digitale – per assicurare che le competenze acquisite dai cittadini siano effettivamente quelle delle quali le aziende hanno bisogno.
  • Mobilità – per aiutare chi è in possesso delle competenze necessarie a recarsi dove sono richieste ed evitare carenze o eccedenze nelle diverse aree urbane.
  • Certificazione – per rendere più facile certificare a un datore di lavoro le proprie competenze, in qualsiasi Stato membro.
  • Sensibilizzazione – perché i cittadini sappiano che il settore digitale offre possibilità di carriera gratificanti e ben retribuite sia agli uomini che alle donne.
  • Metodi didattici innovativi – per migliorare e ampliare i nostri sistemi educativi e formativi e offrire a sempre più persone le competenze necessarie ad inserirsi con successo nel mondo del lavoro.

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