Si è svolta il 25/6 a Bruxelles la Conferenza finale del progetto internazionale DANTE (Digital Agenda for New Tourism Approach in European Rural and Mountain Areas), di cui la Provincia di Torino è stata capofila e al quale ha collaborato anche il CSI-Piemonte. L’obiettivo dei 13 partner, distribuiti in 10 Regioni di 9 Stati europei (Italia, Polonia, Spagna, Grecia, Slovenia, Francia, Germania, Olanda e Belgio), era promuovere l’innovazione nel settore turistico grazie all’ICT, in particolare nelle aree rurali e montane. I risultati, concreti, sono ora a disposizione dei partner.

“Innanzitutto sono state condivise buone pratiche innovative per incrementare il turismo in montagna e nelle zone rurali e ne sono stati individuati i punti di forza”, spiega Andrea Muraca, responsabile Servizi Web. “Quindi sono state definite linee-guida sulle policy che mettono la Pubblica Amministrazione nelle condizioni di sostenere questo settore economico e che si basano su alcuni concetti-chiave: open data, open software, ascolto della rete e dei social network”. Un tema, quest’ultimo, che proprio il CSI ha condiviso come “buona pratica”: nel 2013 il Consorzio ha infatti messo a punto tecniche di analisi (implementate attraverso una specifica piattaforma) dei dati sui flussi turistici e del net sentiment sulle esperienze turistiche in Provincia di Torino, partendo dagli accessi al Web di coloro che ricercano informazioni di servizio, dalle richieste di informazioni via e-mail agli uffici turistici, dai dibattiti sui temi culturali e turistici in blog, forum e social network.

“Infine abbiamo realizzato un prototipo di portale che presenta gli elementi e le funzionalità più significative di ogni good practice”, prosegue Paolo Bruna, della Direzione Servizi Digitali. “I partner possono scaricarne una versione e, quindi, ricostruire l’installazione in base alle specifiche esigenze del territorio di interesse”.

Il tutto a vantaggio delle aree rurali e di montagna, per le quali le amministrazioni coinvolte hanno ora conoscenze arricchite dal confronto internazionale, linee guida per articolare la loro azione, strumenti concreti e già disponibili per applicarle. “Il confronto costruttivo con i partner di DANTE ci ha infatti permesso di condividere strumenti e metodologie che pensiamo di poter sfruttare nelle nuove proposte che presenteremo in ambito locale e internazionale”, conclude Paola Mensi, della Direzione Soluzioni Applicative. “Anche in ambito europeo è del resto evidente come l’uso della tecnologia dia impulso all’intero comparto del turismo, poiché permette di connettere gli operatori economici e di valorizzare proposte e territori”.

 

Lucia Saracco

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