Volete avventurarvi nel Sentiero dei Franchi? Preferite la Grande Traversata delle Alpi? Vi piacerebbe percorrere il Giro dell’Orsiera o l’anello dei Rifugi della Val Pellice? Oppure volete camminare nell’Alta Via Canavesana? Nella sezione Percorsi escursionistici della Provincia di Torino, c’è un nuovo servizio WebGIS che fornisce moltissime informazioni utili a programmare un’escursione. È sufficiente selezionare l’itinerario di interesse per sapere quali beni culturali e quali strutture recettive, compresi rifugi e bivacchi, sono prossimi. Si può visualizzare quali trasporti pubblici lo intersecano e in quali punti. Per chi è appassionato di flora è possibile ricercare quali coperture forestali sono presenti. E, informazioni non da poco, sono indicati con chiarezza dislivelli da affrontare e tempo di percorrenza medio da prevedere.

“Le informazioni visualizzate nel servizio WebGIS, che abbiamo realizzato per il servizio Sviluppo montano, rurale e valorizzazione delle produzioni tipiche della Provincia di Torino, provengono sia dal Catasto Regionale dei Percorsi Escursionistici sia dal Sistema informativo territoriale della Provincia di Torino come la carta tecnica, le ortofoto o le informazioni sui trasporti su gomma”, spiega Luca Viarengo, project manager della Direzione Sviluppo e Gestione. “Una volta analizzato il percorso di interesse, con la visualizzazione in scala che si preferisce, è possibile stamparlo e tenerlo con sé per un’escursione, che a video si può quindi virtualmente anticipare: quando si camminerà nel sentiero si saprà già molto di quanto si vedrà”.

Attualmente sono presenti dieci itinerari, ma il servizio si arricchirà man mano di ulteriori proposte individuate tra gli oltre 4.600 km di rete sentieristica provinciale.

“Il webgis dei percorsi escursionistici”, spiegano Elena Di Bella e Alberto Pierbattisti, referenti della Provincia di Torino per il progetto, “rappresenta per noi uno strumento fondamentale non solo per la promozione del patrimonio escursionistico, ma anche per la sua conservazione e gestione, poiché consentirà di condividere con i gestori della rete escursionistica e con gli operatori del settore informazioni sullo stato manutentivo dei sentieri e le eventuali criticità, facilitando la programmazione degli interventi e l’ottimizzazione delle risorse.”

Lucia Saracco

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