Trasporto pubblico, mobilità ciclistica, car pooling, car sharing. E non solo. Sono davvero molte le possibilità che avremmo di spostarci attraverso modalità alternative all’uso individuale dell’auto. Sfruttando i risultati che otterrà il progetto europeo Opticities sarà ancora più facile coglierle, da una parte, e incentivarle, dall’altra. Innanzitutto a Torino, Madrid, Birmingham, Wroclaw, Goteborg, Grand Lyon.
L’obiettivo di Opticities, che è co-finanziato dal Settimo Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo (FP7), è infatti sostenere le città europee nella sperimentazione di soluzioni ITS (Intelligent Transport Systems) per la mobilità di persone e merci, con particolare attenzione all’intermodalità, alla mobilità ciclistica e pedonale e alle forme di mobilità condivisa (car pooling, car sharing, trasporto pubblico). Per questo 24 partner, tra cui il CSI, la Città di Torino, il Politecnico di Torino e 5T, stanno sviluppando nuove soluzioni, per la Pubblica Amministrazione, i cittadini e i gestori di flotte per il trasporto di merci, che aiuteranno da subito le 6 città oggetto della sperimentazione e successivamente altre città europee a ridurre l’uso della auto private. Con quali risultati? Minori emissioni di CO2 e, in generale, minor inquinamento atmosferico, ma anche maggiori vantaggi economici e di business per le imprese.
Il CSI sta sviluppando in particolare uno strumento per aiutare funzionari pubblici, pianificatori e operatori dei trasporti a pianificare l’offerta di trasporto in ottica multimodale e a livello di area metropolitana: un applicativo web permetterà loro di visualizzare su mappa ed elaborare le informazioni relative alle diverse modalità di trasporto al momento disponibili e, quindi, di elaborare proposte innovative anche in base alle peculiarità demografiche, turistiche e produttive dei territori.
Per i cittadini è stata invece predisposta una app attraverso la quale è possibile inserire il luogo di partenza e di destinazione e ottenere tutte le possibili soluzioni di trasporto disponibili e alternative all’auto. Attualmente la app è in sperimentazione con la finalità di perfezionarla in base alle indicazioni dei cittadini. Nei prossimi mesi sarà disponibile on line.
Alla base di entrambi gli strumenti, vi sono dati che provengono da diversi fornitori e che sono attualmente frammentati. Metterli a disposizione in forma di open web services, attraverso specifici accordi contrattuali, è un’opportunità che il progetto Opticities offre per migliorare la qualità dell’aria, e della vita, nelle nostre città.
Lucia Saracco