Si chiama Ozwillo ed è il portale che permette la condivisione di dati e il collegamento con altre fonti per realizzare, grazie al cloud computing, nuovi servizi per i cittadini e le pubbliche amministrazioni.

Il portale è nato nell’ambito del progetto OASIS, un’iniziativa europea alla quale lavorano 7 partner, tra i quali il Politecnico di Torino, la Città Metropolitana di Torino e il CSI Piemonte come partner tecnico, con l’obiettivo di facilitare la diffusione, la ricerca e il riutilizzo di informazioni, servizi e dati da parte di enti pubblici, cittadini e imprese.

Alla base di OASIS un concetto importante: i dati e i servizi sono un un bene comune condiviso e i cittadini e le PA sono coinvolti nella creazione di nuovi servizi pubblici.
Per questo motivo il progetto prevede che 5 siti pilota (Francia, Spagna, Bulgaria, Turchia e Italia) dimostrino per almeno un anno l’efficacia di questo approccio aperto alla condivisione. E Ozwillo nasce proprio per rispondere a questo obiettivo.

Il portale può essere paragonato a una piattaforma di applicazioni, tipo App Store o Google Play, basata sul principio “Full SaaS” – click and use per cui non è necessaria alcuna installazione sul proprio computer. Le prime applicazioni proposte vanno dalla gestione della relazione con il cittadino alla pubblicazione di eventi turistici, fino alla promozione di aree di attività per investitori e alla piattaforma per appalti pubblici.

Due gli applicativi realizzati dalla Città Metropolitana di Torino e pubblicati sul portale: la mappa dei piani regolatori dei 315 Comuni che fanno parte della Città Metropolitana e quella di tutte le attività economiche e produttive dell’area metropolitana.
“Anche i Comuni che non hanno infrastrutture tecnologiche possono pubblicare autonomamente le proprie informazioni geografiche su Ozwillo” spiega Massimo Massimino, referente del progetto OASIS per la Città Metropolitana di Torino. “La Città Metropolitana, accogliendo la filosofia di condivisione che ispira il progetto, ha deciso di mettere a disposizione di altri enti il back office dei due applicativi. Il tutto a costo zero”.

“Progetti come Ozwillo ci consentono di mettere in pratica le nostre conoscenze e di maturare esperienza applicando a nuovi domini soluzioni già realizzate” continua Andrea Ballocca, business information manager dell’area Urbanistica e Territorio del CSI. “Inoltre, la necessità di utilizzare soluzioni open per gli strumenti geografici ha rappresentato un’ulteriore possibilità di accrescere le nostre competenze su un tema al quale in azienda stiamo dedicando da tempo un notevole impegno”.

Anna Carbone

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