Si chiama Aura ed è l’archivio che garantirà il riconoscimento certo dei pazienti da parte delle strutture sanitarie. Si tratta dell’Archivio Unico Regionale degli Assistiti, che a breve, con l’attivazione presso le ASL 1 e 2 di Torino, farà la sua comparsa in quasi tutte le aziende sanitarie e in quasi tutti gli ospedali regionali.

Ma cosa fa esattamente AURA? Il suo lavoro consiste nel dialogare con “Aula” (Archivio Unico Locale Aziendale) di ogni ASL e di ogni ospedale, in modo da riconoscere in modo univoco e certo i pazienti e rendere possibile la gestione unitaria della loro storia clinica. È un risultato che porterà con sé miglioramenti tangibili. Uno su tutti la possibilità di affinare le procedure di scelta e revoca del medico di base, in tempo reale e presso le ASL che dispongono del nuovo archivio. Ponendo le basi, inoltre, per ogni futuro sviluppo del servizio, compresa la possibilità di effettuare questa comunicazione on line.

Un passo avanti fondamentale, che insieme allo sviluppo e alla diffusione di OpeSSan, l’Archivio degli Operatori del Servizio Sanitario, permetterà di arrivare alla cartella clinica informatizzata. OpeSSan, infatti, identifica i soggetti, le strutture di competenza, i ruoli e le relative abilitazioni di ogni operatore sanitario. L’utilizzo congiunto di AURA e OpeSSan consentirà di certificare che il medico che sta accedendo a un’informazione clinica sia realmente autorizzato a farlo in quanto suo medico curante.
 

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