Sono stati presentati a Roma il 7 novembre 2011 i dati del primo Osservatorio Assinform sull’ICT nella PA. Lo studio è stato elaborato da NetConsulting e Netics per Assinform e offrirà, con cadenza annuale, un quadro aggiornato dei processi di innovazione digitale nella Pubblica Amministrazione italiana.
La ricerca ha preso in esame 654 soggetti pubblici: il 100% delle PA centrali, delle regioni e delle province autonome, il 4,6% dei comuni, il 18% delle province, il 3,6% delle comunità montane, il 20,5% delle Asl, il 23% delle aziende ospedaliere pubbliche, l’85,7% degli assessorati regionali alla Sanità e delle agenzie regionali.
Dai dati emerge che negli ultimi sei anni la spesa ICT della PA è passata da 6.296 a 5.578 milioni di euro, con una riduzione dell’ordine del -2% medio annuo: -3,5% per le PA centrali, -0,9% per le Regioni, -2,3% per gli enti locali, per un totale di oltre 700 mln di euro. Il calo è molto marcato per la componente TLC, passata da 2.888 milioni a 2.355 milioni, mentre l’IT è scivolata da 3.408 milioni a 3.223 milioni.
Tra le difficoltà maggiori, lo studio cita il dialogo fra domanda e offerta: la PA non riesce a condividere con i fornitori gli obiettivi strategici per costruire partnership. In crescita appare solo la spesa pubblica del settore sanità, con un tasso medio annuo del +2,4%, concentrato, per il 45%, nelle regioni del Nordovest.
Tra le nuove frontiere tecnologiche più promettenti per il futuro, il focus si è incentrato sul cloud computing. Durante l’incontro, infine, è stato siglato un protocollo d’intesa tra il Ministero della PA e dell’innovazione e Assinform per collaborare all’attuazione del Piano e-Gov 2012.