Il pacchetto di riforma dell’attuale normativa UE in materia di protezione dei dati – presentato dalla Commissione europea il 25 gennaio 2012 – è finalizzato a introdurre una legislazione in grado di rispondere alle evoluzioni riguardanti la raccolta, la consultazione e l’uso dei dati personali generate dal progresso tecnologico e dai fenomeni di globalizzazione, contribuendo così a rafforzare la fiducia dei consumatori nei servizi on line e a stimolare la crescita della cosiddetta economia digitale.

 Nel pacchetto rientrano:

  • una comunicazione strategica sugli obiettivi della riforma;
  • una proposta di regolamento che istituisce un quadro generale dell’UE per la protezione dei dati;
  • una proposta di direttiva sulla protezione delle persone fisiche in riferimento al trattamento dei dati realizzato nel corso delle attività di prevenzione, indagine, accertamento o perseguimento dei reati e delle connesse attività giudiziarie.

Diverse le novità previste:

  • l’introduzione di un corpus unico di norme di protezione dei dati valido per tutta l’Unione;
  • l’abolizione degli oneri amministrativi inutili a carico delle imprese (che risparmieranno così circa 2,3 miliardi di euro l’anno);
  • un più facile accesso ai propri dati personali e l’agevolazione del loro trasferimento da un fornitore di servizi a un altro (diritto alla portabilità dei dati);
  • l’affermazione del cosiddetto ‘diritto all’oblio’, che consentirà a chiunque di cancellare i propri dati se non sussistono motivi legittimi per mantenerli;
  • l’estensione dell’applicazione delle norme UE anche ai dati personali trattati all’estero da imprese che sono attive sul mercato unico e offrono servizi ai cittadini dell’Unione;
  • l’attribuzione di maggiori poteri alle autorità nazionali indipendenti di protezione dei dati.

 

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