“Le ICT nella costruzione della Società dell’Informazione del Piemonte”. Questo il titolo del Rapporto 2011 redatto dall’Osservatorio ICT dell’Ires Piemonte e presentato il 2 aprile 2012.

Il documento descrive le dinamiche della diffusione dell’ICT tra i cittadini, le imprese e le PA piemontesi, fa il punto sullo sviluppo infrastrutturale del territorio regionale e illustra i risultati di una ricerca condotta nelle scuole piemontesi nel 2011 per rilevarne la presenza sul web.
Dai dati presentati emerge l’immagine di una regione che fa da “cerniera” tra la situazione dell’Italia, in generale ritardo nel panorama europeo, e quella degli altri Paesi dell’Unione.

Il Piemonte appare come una realtà dai forti contrasti, capace di ottime performance se si guarda all’adozione delle ICT tra i cittadini, sempre più ‘connessi’ e disposti a navigare per lavoro, per divertimento, per fare acquisti, ma decisamente meno brillante sul fronte delle imprese e degli uffici pubblici, frenati dalla mancanza di risorse e dalla difficoltà di adeguarsi ai nuovi trend.
Ben al di sotto della media europea, ad esempio, resta l’utilizzo di servizi avanzati di eGovernment, che prevedono un elevato grado di interattività tra la PA e il cittadino; le imprese, d’altro canto, ritengono l’informatica poco utile per fare business e gestire i rapporti con fornitori e clienti. Costrette dalla crisi a frenare gli investimenti, le aziende preferiscono concentrarsi quasi esclusivamente sull’offerta di software e hardware via web.

Anche per quanto riguarda la scuola sembrano riproporsi le stesse dinamiche ormai consolidate nella PA: un’offerta di servizi piuttosto bassa e poca interazione con gli utenti.

Sul piano della dotazione infrastrutturale, infine, si registra un deciso miglioramento dei servizi di banda larga, ma non mancano i segnali di insoddisfazione circa la qualità dell’accesso alla rete.

 

 

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