La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani hanno recentemente presentato le loro proposte per l’attuazione dell’Agenda Digitale.
La Conferenza delle Regioni, in un documento dal titolo “Contributo all’Agenda Digitale Italiana” illustrato nella riunione del 6 giugno 2012, ha sottolineato il ruolo delle Regioni quali facilitatori dell’Agenda digitale europea e co-protagonisti di quella italiana e ha rivendicato il compito di declinare gli indirizzi e gli obiettivi dell’Agenda Digitale europea secondo le specificità dei territori e dei diversi modelli istituzionali. Cinque le priorità individuate per il futuro dell’Agenda Digitale:
- Interoperabilità e cooperazione applicativa
- Carta Nazionale Servizi
- Circolarità anagrafica
- Amministrazione digitale senza carta
- Geo-referenziazione (Infrastruttura dati territoriali o Catasto Territorio).
Il giorno seguente l’Anci ha invece avanzato, nel corso dello Smau Business di Bologna, una proposta di decreto legge che contiene una serie di disposizioni di semplificazione e digitalizzazione. Le proposte hanno il duplice obiettivo di migliorare il livello dei servizi pubblici e sottolineare l’importanza dell’ICT come leva di risparmio ed efficienza in una fase di grave recessione economica. I punti richiamati dall’Anci nel suo documento riguardano:
- la digitalizzazione e la semplificazione della PA e i suoi rapporti con i cittadini e le imprese
- la riduzione del divario digitale
- la realizzazione di reti fisse e mobili a banda larga
- il censimento delle infrastrutture di rete esistenti
- l’inclusione digitale
- l’open data.