Il 10 luglio 2012 DigitPA ha pubblicato le “Raccomandazioni e proposte sull’utilizzo del cloud computing nella Pubblica Amministrazione”. Il documento raccoglie i risultati di una consultazione pubblica che si è chiusa il 30 giugno 2012 con il supporto di un folto gruppo di esperti che operano nelle pubbliche amministrazioni, nelle aziende e in altri organismi attivi nel settore privato.
Le Raccomandazioni si propongono quale strumento per la definizione di politiche e contratti di esternalizzazione della gestione ICT delle pubbliche amministrazioni e si articolano in quattro capitoli:
nel primo il paradigma cloud computing viene introdotto da un punto di vista prevalentemente tecnologico, facendo ricorso a definizioni largamente diffuse e accettate;
nel secondo vengono esaminati le opportunità e i rischi dell’adozione dei servizi cloud nei diversi settori dell’economia, della normativa, della privacy, della sicurezza e delle infrastrutture ICT;
il terzo capitolo individua i principali fattori di successo che emergono dall’analisi contenuta nei capitoli precedenti;
il quarto capitolo elenca infine, in forma sintetica, una serie di raccomandazioni e proposte, tra cui
- condividere le regole e i cammini di adozione dei servizi cloud;
- accelerare e approfondire la razionalizzazione dei grandi data center pubblici;
- valutare costi e benefici dei cloud privati e di comunità per la PA;
- promuovere la disseminazione e lo scambio di esperienze nelle PA;
- promuovere la ricerca e la sperimentazione sul Government cloud;
- curare da vicino gli aspetti internazionali;
- avviare progetti-pilota in settori prioritari;
- cogliere le opportunità sistemiche per la PA e per il Paese;
- valutare tutti i costi della migrazione al cloud;
- adottare alcuni accorgimenti per superare l’incompletezza del quadro normativo;
- seguire le linee-guida europee e nazionali e contribuire al loro sviluppo;
- definire le garanzie che devono essere fornite dai fornitori di servizi cloud;
- valutare non solo i rischi ma anche i benefici derivanti dal ricorso al cloud;
- facilitare la sostituzione di infrastrutture IT tradizionali con servizi cloud;
- assicurare la portabilità e l’interoperabilità tra cloud diversi;
- promuovere l’omogeneità e la standardizzazione nelle infrastrutture e nel patrimonio applicativo;
- ridefinire le competenze IT delle amministrazioni come utenti di servizi cloud.