Lo studio – realizzato da Point Topic per conto della Commissione europea e diffuso il 6 novembre 2012 – misura i progressi compiuti dagli Stati membri dell’UE in termini di copertura a banda larga.
Dai dati raccolti risulta che la copertura HSPA (High Speed Packet Access) ha raggiunto in Europa il 95%, superando il DSL (attestato al 92%) ma anche tutte le tecnologie broadband standard messe insieme. L’LTE (Long Term Evolution), invece, è ancora fermo a meno del 9%. Complessivamente, la banda larga basic ha raggiunto oltre 200 milioni di abitazioni a livello europeo, pari al 95,7% del totale.
Per quanto concerne la diffusione dell’accesso a 30Mbps, l’Europa si trova a metà strada rispetto ai target dell’Agenda digitale, con una copertura del 50% delle abitazioni (105 milioni hanno già disponibilità di connessioni NGA).
Resta forte il digital divide delle aree rurali: se, infatti, il 78% delle abitazioni situate in queste zone dispone di connessioni basic, solo il 12% (5 milioni) è dotata di NGA (Next-generation access).
Rilevanti anche le differenze tra i singoli Paesi per quanto riguarda le connessioni veloci: si passa dai tre campioni digitali (Paesi Bassi, Belgio e Malta), con una copertura superiore al 98%, ai tre fanalini di coda (Italia, Grecia e Cipro) con meno dell’11% di copertura.
Guardando, appunto, alla situazione italiana, non mancano i dati positivi: l’infrastruttura broadband italiana è più avanti della media europea per quanto riguarda la copertura totale standard (al 98,5%) e l’HSPA (95,5%); più alte della media UE sono anche la copertura standard nelle aree rurali (89% contro 78%) e la copertura DSL (97%); l’Italia presenta, inoltre, una delle maggiori coperture WiMax (60%). Nel Paese, tuttavia, non risulta presente alcuna infrastruttura via cavo; l’Italia è, poi, solo in 27esima posizione in termini di copertura totale NGA (10,7%); inoltre, mentre in passato il gap NGA era stato colmato dallo sviluppo di uno dei primi e più estesi servizi FTTP, ora il tasso di crescita è rallentato e la copertura FTTP – ferma complessivamente al 10,7% – si colloca al di sotto della media UE.