Il 19 marzo sono stati presentati a Milano in anteprima i dati del Rapporto Assinform 2013.

I dati emersi dall’indagine confermano che, a fronte di un’economia reale che a livello mondiale è cresciuta nel 2012 del 3,2% rispetto all’anno precedente, l’economia digitale, definita come Global Digital Market (GDM), ha marciato alla velocità di +5,2%, giungendo a coprire quasi il 6% del PIL mondiale.

In Europa il tasso medio di crescita del GDM si è attestato a +0,6%, ma il peso dell’economia digitale è giunto al 6,8% del PIL europeo.

Nello stesso periodo, in Italia l’economia reale è calata del -2,4%, mentre il Global Digital Market, che rappresenta il 4,9% del PIL nazionale con un valore di 68.141 milioni di euro, ha registrato una dinamica del -1,8%. Tale trend, pur essendo in attenuazione rispetto all’anno precedente (-2,1%nel 2011/10), segnala la crisi dei servizi ICT tradizionali (-4,7%), che rappresentano in valore oltre la metà del mercato, a cui si oppone la crescita dei segmenti legati al web e al mobile, sia come infrastrutture (tablet +69,1%, smartphone +38,9%, Smart Tv +31,9%, Internet delle cose +18%, eReader +16,5%), che come contenuti (+7,2% di cui e-book +84,6%, musica +29%, editoria online +13,4%, software e soluzioni applicative +2,4%).

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