Quasi metà dei cittadini dell’Unione Europea (il 46%) va online per cercare un lavoro, presentare la dichiarazione dei redditi, registrare una nascita, richiedere il passaporto o ricorrere ad altri servizi di eGovernment. L’80% dichiara che i servizi pubblici online fanno risparmiare tempo, il 76% ne apprezza la flessibilità e il 62% dice che, affidandosi alla rete, riesce a risparmiare denaro. Ma gli stessi utenti dichiarano poi di essere più soddisfatti dei servizi bancari online (8,5 di soddisfazione su una scala da 0 a 10) e dello shopping in rete (7,6) rispetto ai servizi pubblici digitali (6,5).
È quanto emerge da “eGovernment Benchmark 2012”, lo studio di analisi comparativa curato da Capgemini per la Commissione europea, che ha analizzato il comportamento di 28.000 utenti della rete in 32 Paesi.
Ecco alcuni dei principali risultati:
- i servizi maggiormente utilizzati sono stati quelli relativi alla dichiarazione dei redditi (il 73% degli utenti la presenta online), al cambiamento di domicilio o residenza (57%) e all’iscrizione a un ciclo di studi superiori e/o alla candidatura per una borsa di studio (56%).
- il 54% degli intervistati continua a preferire un contatto diretto o altri canali tradizionali, ma almeno il 30% dichiara che ricorrerebbe regolarmente ai servizi digitali se fossero più adatti ai propri bisogni.
- il 47% degli utenti dell’eGovernment è pienamente soddisfatto del servizio offerto, mentre il 46% dichiara di avere ottenuto solo parzialmente ciò che cercava.
Inoltre dallo studio emerge che sono necessari miglioramenti ai servizi online per importanti eventi che si verificano nell’arco della vita, come la perdita del posto di lavoro o una nuova assunzione, l’avvio di un’impresa o l’iscrizione a un ciclo di studi.