
Grandi novità per il CSI-Piemonte e la sanità regionale. Il 2 aprile, infatti, la Giunta regionale del Piemonte ha approvato la Delibera “Riordino delle attività di Regione Piemonte nel settore dell’Information and Communication Technology ICT” (n. 8-7355), che attribuisce al CSI-Piemonte il compito di guidare, secondo gli indirizzi definiti dalla Regione Piemonte, l’innovazione del sistema sanitario piemontese dei prossimi anni.
Voluta dagli Assessori regionali alla Salute Ugo Cavallera e all’Innovazione Agostino Ghiglia, la delibera intende favorire l’evoluzione coordinata e centralizzata del sistema, puntando a ottimizzare la spesa regionale in ambito ICT sanitario e a promuovere la diffusione di una piena interoperabilità del dato clinico fra gli Enti del Servizio Sanitario Regionale. Secondo il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota “l’ingresso del CSI nella gestione e nello sviluppo del sistema informativo sanitario regionale rappresenta un tassello molto importante della modernizzazione e dell’efficientamento della sanità piemontese”. Grazie alla gestione coordinata di tutta la Sanità, infatti, “si potrà avere un sistema più snello, efficace e efficiente”.
Ad affiancare il Consorzio, per quanto riguarda le procedure di acquisto che si renderanno necessarie, sarà un altro Ente strumentale regionale: la Società di Committenza regionale SCR-Piemonte. Come ricordato dall’Assessore Ghiglia, inoltre, “le Aziende Sanitarie Locali e le Aziende Ospedaliere che ancora non sono socie del Consorzio riceveranno dalla Regione specifico indirizzo di adesione, per assicurare uniformità negli adempimenti funzionali alla riorganizzazione dell’informatica sanitaria”. Evitando così comportamenti disomogenei e controproducenti all’obiettivo di razionalizzazione e risparmio della spesa che si è posta la Regione.
Per il CSI-Piemonte, insomma, si tratta di un’ottima notizia, ma anche di una grande responsabilità. Il Presidente Davide Zappalà ha espresso grande soddisfazione per la decisione della Giunta, che riconosce di fatto la validità di quanto realizzato dal CSI per l’innovazione del territorio piemontese. “La Regione – ha affermato Zappalà – ci offre l’opportunità concreta di continuare a lavorare per lo sviluppo della pubblica amministrazione locale, mettendo sempre di più le nostre competenze e le nostre risorse al servizio della salute di tutti i cittadini, in stretta collaborazione con le Direzioni regionali Sanità e Innovazione”.
Secondo Zappalà, infatti, scegliere il CSI significa favorire l’evoluzione coordinata dell’intero sistema informativo sanitario regionale, evitando gli sprechi, favorendo le economie di scala e i risparmi, e ponendo le basi per offrire alle persone una sanità sempre più moderna. A partire dal Fascicolo Sanitario Elettronico, dalla Ricetta Elettronica e dai nuovi servizi on line al cittadino.
“Quel che faremo – ha concluso il Presidente del Consorzio – è continuare a lavorare per fare sistema fra tutti gli Enti locali e le Aziende Sanitarie Locali e Ospedaliere che saranno interessate da questa rivoluzione. Sfruttando questa occasione irripetibile anche per proseguire con decisione – come richiesto dai nostri Soci principali – sulla strada che porterà al CSI-Piemonte del prossimo futuro: più competente, più competitivo e sempre più in grado di rispondere con velocità alle esigenze di innovazione delle persone, delle imprese e della Pubblica Amministrazione”.
Maurizio Gomboli