
Si è svolto a Malta l’11 e il 12 marzo il meeting dei partner del progetto europeo HOMER, l’iniziativa che ha l’obiettivo di armonizzare le politiche e i cataloghi degli open data nei paesi dell’area del mediterraneo. Al progetto prendono parte 8 paesi affacciati sul Mediterraneo, tra i quali anche l’Italia che è presente con la Regione Piemonte come capofila, il CSI-Piemonte e altre 3 regioni italiane (Emilia-Romagna, Veneto e Sardegna).
Due i principali risultati da ottenere alla scadenza del progetto, prevista per marzo 2015: aumentare la diffusione e il riutilizzo dei dati pubblici, mediante meccanismi di federazione tra i portali, e promuovere la cultura degli open data facendo crescere il numero di Paesi che aderiscono alla federazione. A oggi il catalogo dei metadati federati comprende quasi 900 datasets relativi alle categorie tematiche di agricoltura, ambiente, cultura, energia, turismo e presto si incrementerà ancora di più in vista dell’hackathon che si terrà a Torino il 17 maggio, durante il quale saranno disponibili tutti i datasets dei 13 portali open data federati.
Il progetto ha un ambizioso obiettivo: giungere a una federazione di portali che coinvolga anche Paesi al di fuori del bacino del Mediterraneo e mantenere e far crescere la federazione anche oltre la data di conclusione. E proprio per promuovere la conoscenza di Homer e i vantaggi della federazione, il CSI-Piemonte ha realizzato un video che è stato presentato nel corso del meeting. Il video è disponibile sul canale youtube del CSI e sul sito del progetto.
L’esperienza piemontese sugli open data è tra le più importanti in Italia: la Regione Piemonte è stata la prima in Italia ad adottare una legge regionale su questa materia e a pubblicare, nel 2010, il portale dati.piemonte.it, realizzato con il supporto del CSI. Sul portale oggi sono pubblicati 463 datasets di dati pubblici in formato aperto, provenienti da Amministrazioni diverse, su temi di interesse generale e pronti per essere riutilizzati per la ricerca, per lo sviluppo di nuovi business o per la realizzazione di applicazioni di utilità per i cittadini.
Ecco alcuni esempi: “OpenMusei Piemonte”, una app per mobile che permette di esplorare i punti culturali della Regione Piemonte suddivisi per provincia e categoria; “Alpi e Appennino settentrionale”, un prodotto cartografico digitale commerciale della 3D RTE Community che contiene il grafo della viabilità della Regione Piemonte; mappe Garmin specifiche per trekking e cicloturismo, ottenute con il riuso dei dati della Carta Tecnica Regionale della Regione Piemonte, scaricabili gratuitamente come alternativa alle mappe commerciali di Garmin.
E molte sono le attività di ricerca che hanno utilizzato i dati pubblicati sul portale della Regione Piemonte: la misurazione della complessità del sistema legislativo della Regione Piemonte, condotta dall’Università di Bologna, o l’analisi delle dinamiche migratorie dall’Egitto a Torino, condotta dall’Università di Torino.
Anna Carbone