Open data e infrastrutture aperte come punto di partenza per la realizzazione di servizi rivolti a cittadini, imprese e settore pubblico: è questa la sfida di Open-DAI (Opening Data Architectures and Infrastructures for European Public Administrations) che ha come linee guida l’innovazione, le opportunità di business e i servizi digitali. L’obiettivo è quello di rendere disponibili dati e piattaforme per i servizi pubblici digitali su infrastrutture cloud, in linea con le priorità dell’Agenda Digitale europea. Il progetto, di cui il CSI-Piemonte è coordinatore, è finanziato dall’ICT Policy Support Programme (CIP) dell’Unione Europea e si concluderà a settembre di quest’anno.
Open-DAI nasce dalla volontà di aprire a un vasto pubblico il patrimonio informativo racchiuso nelle basi dati delle pubbliche amministrazioni, con l’intento di delineare un nuovo modello operativo e far evolvere gli attuali sistemi informativi verso un’architettura “service oriented” (SOA).
11 partner di 4 paesi (Italia, Spagna, Svezia e Turchia) hanno lavorato dal 2012 alla realizzazione e alla sperimentazione di una piattaforma inserita nel contesto open data delle pubbliche amministrazioni partner del progetto.
Quali risultati sono stati raggiunti? “Open-DAI rappresenta un nuovo modello, sia per la modalità di realizzazione di nuovi servizi da parte delle pubbliche amministrazioni, sia per lo sviluppo dell’architettura cloud” – spiega Anna Cavallo, responsabile dei progetti open data del CSI. “I dati resi disponibili dalle pubbliche amministrazioni partecipanti sono stati utilizzati in ambienti proprietari, senza interferire con le applicazioni esistenti. Ciò è avvenuto senza effettuare ulteriori investimenti nelle soluzioni applicative ed evitando inutili duplicazioni di dati: con una semplice elaborazione in tempo reale, sono state realizzate nuove applicazioni basate sui dati disponibili per arricchire l’architettura SOA delle pubbliche amministrazioni”.
Gli utenti, inoltre, hanno a disposizione sulla piattaforma Open-DAI un ambiente cloud gestito e integrato, in cui le tecnologie open source vengono utilizzate per creare nuove soluzioni di business, e non sono “lasciati soli” nella costruzione eventuale di un proprio data center o di una soluzione software.
I nuovi servizi realizzati sono orientati all’utilizzo su dispositivi mobili e smartphone (APPs) e coprono un ampio ventaglio di settori: dai trasporti e mobilità all’ambiente, da servizi di localizzazione utili per il turismo a nuove forma di interazione tra cittadini e PA. La piattaforma di Open-DAI può anche essere utilizzata da partner privati, in grado di contribuire al miglioramento dei servizi pubblici o di offrire nuovi servizi, aprendo nuove opportunità di mercato.
Anna Carbone