Ogni giorno un ospedale produce numerosi referti che devono essere conservati per molti anni: in 4 mesi, da gennaio ad aprile 2015, l’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano ne ha prodotti più di 64 mila di laboratorio analisi e più di 6 mila di radiologia. Tutti inviati al sistema di conservazione legale messo a disposizione dal CSI Piemonte in collaborazione con Infocert, conservatore accreditato presso AgID.
L’Ospedale Mauriziano di Torino è il primo in Piemonte ad aver scelto la soluzione CSI, che risponde a tutti i requisiti previsti dalla normativa e garantisce l’autenticità, l’integrità e la reperibilità dei documenti digitali inviati al conservatore.
Come funziona il servizio? I referti degli accertamenti diagnostici firmati digitalmente sono trasmessi attraverso il sistema informativo dell’Ospedale alla piattaforma software di interoperabilitá di sanità elettronica della Regione Piemonte, su cui si appoggiano numerosi servizi come il servizio di ritiro referti online e il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). Una componente dedicata della piattaforma recupera automaticamente i referti e li invia al conservatore esterno per la conservazione legale.
“Abbiamo scelto la soluzione proposta dal CSI Piemonte perché utilizzando l’infrastruttura del Fascicolo Sanitario Elettronico ci permette di non duplicare l’invio dei referti e, soprattutto, di incentivare l’utilizzo del FSE da parte dei cittadini”, spiega Silvia Torrengo, Direttore del Dipartimento Amministrativo/Tecnico Logistico dell’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano. “Nello scorso mese di aprile abbiamo chiesto al CSI e a Infocert di organizzare un incontro formativo per illustrare concretamente il funzionamento del sistema di conservazione, estendendo la partecipazione a tutte le ASL e ASO piemontesi per diffondere la conoscenza del servizio e condividere la nostra esperienza”.
“Con l’Ospedale Mauriziano il CSI può per la prima volta rendere disponibile il suo bagaglio di competenze sulla gestione dei documenti amministrativi anche in ambito sanitario”, continua Franco Gola, Direttore Governo servizi e soluzioni applicative per la PA del CSI Piemonte. “Con la conservazione dei referti è stato esteso il servizio di gestione documentale esistente, per renderlo più completo e disponibile anche ad altre Aziende sanitarie e ospedaliere” specifica Domenico Lucà, Business Information Manager della Direzione CSI Governo servizi e soluzioni applicative per la PA. “A questo nuovo servizio si affiancano quelli già erogati con la piattaforma DoQui , che opera in ambito amministrativo ed è utilizzata da più di 20 enti, tra cui la Regione Piemonte, il Consiglio Regionali del Piemonte, dell’Abruzzo, la Città di Torino, l’agenzia AIPO, oltre a diversi altri.”
“L’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano dal 2012 aderisce al servizio on line di ritiro dei referti degli esami di laboratorio. Le integrazioni software realizzate per la conservazione legale dei documenti pongono di fatto le basi tecnologiche per consentire l’alimentazione del FSE dei pazienti con i referti prodotti a seguito di accertamenti diagnostici di laboratorio e di radiologia”, spiega Carla Gaveglio, Direttore Governo e soluzioni applicative per la salute.
“Ma oltre ai referti possono confluire nel fascicolo dei pazienti molte altre informazioni”, continua Gaveglio. Dalle esenzioni per patologia ai dati sul medico di famiglia, dalle prescrizioni ai farmaci in convenzione con il SSN resi da farmacie (pubbliche e private) o somministrati dalle strutture piemontesi del SSN, dai verbali di certificazione dell’invalidità civile ai documenti clinico‐sanitari prodotti dalle tre ASR della Provincia di Cuneo, dove la Regione Piemonte ha deciso di avviare il pilota del FSE a maggio 2014.
Anna Carbone