Promuovere un’innovazione in grado di ridurre la pressione sull’ambiente, favorendone nel contempo la diffusione sul mercato. E’ questo l’obiettivo del nuovo Piano d’azione per l’ecoinnovazione (EcoAP), approvato il 15 dicembre 2011 dalla Commissione europea.
Tra gli aspetti chiave previsti figurano: l’uso della politica e della legislazione ambientale per promuovere l’ecoinnovazione; il sostegno a progetti dimostrativi e la creazione di partenariati volti a commercializzare tecnologie operative promettenti, intelligenti e ambiziose; lo sviluppo di nuove norme mirate a stimolare l’ecoinnovazione; la diffusione di strumenti finanziari e di servizi di sostegno alle PMI; la promozione della cooperazione internazionale; il sostegno allo sviluppo delle competenze e dell’occupazione emergenti nonché ai relativi programmi di formazione.
E intanto la Commissione europea è già passata ai fatti, mettendo a punto un primo strumento pensato per aiutare le imprese che operano nel settore delle tecnologie ecologiche innovative. Si tratta del programma pilota ‘Sistema di verifica delle tecnologie ambientali’ (Environmental Technology Verification – ETV): le aziende che aderiranno all’iniziativa (a cui è dedicato il Working Paper allegato al Piano d’azione) potranno ottenere una verifica indipendente dell’efficienza delle nuove tecnologie ambientali da esse proposte. Questo aiuterà le imprese – soprattutto quelle medio-piccole – a dimostrare l’affidabilità dei propri prodotti, ma servirà anche agli acquirenti per identificare le innovazioni più confacenti alle rispettive necessità.