Il “pacchetto semplificazioni”, divenuto legge a seguito dell’approvazione della Camera dei Deputati il 4 aprile 2012, contiene diverse misure che prevedono il ricorso alla digitalizzazione per rendere più snelli e immediati i rapporti tra cittadini, imprese e PA.
Dal 1° gennaio 2014, le comunicazioni con le PA dovranno avvenire esclusivamente per via telematica o via posta certificata. Il provvedimento contiene disposizioni specifiche anche per lo scambio telematico in tempo reale di certificati come cambio di residenza, matrimonio o nascita.
Le PA dovranno fornire le coordinate bancarie per permettere il pagamento online delle multe.
A partire dall’anno accademico 2013-2014, la verbalizzazione e la registrazione degli esiti degli esami universitari dovrà avvenire esclusivamente in modalità informatica. Verrà realizzato un portale unico che conterrà i dati su tutti gli Atenei italiani e le modalità per effettuare l’iscrizione. Le scuole dovranno permettere il pagamento online delle rette delle mense.
Per quanto riguarda la sanità, la legge promuove la gestione elettronica delle cartelle cliniche.
Sarà possibile calcolare e pagare l’imposta di bollo via Web utilizzando carte di credito, di debito o prepagate.
Dal 1 maggio 2012, l’Inps utilizzerà esclusivamente, per i propri pagamenti, strumenti di pagamento elettronici bancari o postali.
La legge prevede, inoltre, il potenziamento dei compiti della cabina di regia sull’Agenda Digitale Italiana e la definizione dei suoi obiettivi specifici:
- la realizzazione delle infrastrutture tecnologiche per l’offerta di servizi digitali in settori chiave quali la mobilità, il risparmio energetico, il sistema educativo, la sicurezza, la sanità, i servizi sociali e la cultura;
- il potenziamento delle applicazioni di eGovernment per il miglioramento dei servizi rivolti ai cittadini e alle imprese;
- la promozione della diffusione di architetture di cloud computing per le attività e i servizi delle PA e l’infrastrutturazione per l’accesso alla rete internet in grandi spazi pubblici collettivi quali scuole, università, spazi urbani e locali pubblici in genere.